BARON PE.S.I. presenta due categorie di bilance commercializzate: TECNICHE e ANALITICHE.

La bilancia è lo strumento che permette di determinare la massa di un oggetto o di un campione. Tradizionalmente si utilizzano i termini pesata e pesare per riferirsi a questa misura, anche se peso e massa sono due grandezze fisiche diverse.

Le principali caratteristiche di una bilancia sono:

  • incertezza (a volte indicata come sensibilità, anche se non è esattamente la stessa cosa), che indica la più piccola variazione di massa che lo strumento può rilevare;
  • portata, che rappresenta il carico massimo che la bilancia può sopportare;
  • linearità, che esprime l’errore massimo di pesata che si può osservare sull’interno campo di misura;
  • accuratezza, che è un indice della concordanza tra la misura effettuata dalla bilancia e il valore standard di riferimento;
  • precisione (o riproducibilità), che indica la concordanza di misure ripetute dello stesso oggetto.

I tipi di bilancia oggi disponibili in commercio soddisfano una gamma molto vasta di necessità operative e sostanzialmente si distinguono in:

  • bilance tecniche, con una portata che può arrivare fino a 2 kg ed un’incertezza di 0,1 – 0,01 g
  • bilance analitiche, con una portata introno ai 200 g ed un’incertezza di 0,0001 g
  • bilance di precisione, sono molto più raffinate perché consentono di leggere fino a 5 o 6 cifre decimali ed hanno un’incertezza di 0,00001 g o addirittura di 0,000001 g

Dal punto di vista costruttivo e del principio di funzionamento, le moderne bilance presenti in un laboratorio sono di tipo elettronico-digitale a compensazione elettromagnetica.

Nelle bilance elettroniche, sia tecniche che analitiche, il piattello e l’eventuale massa da pesare sono appoggiati a un cilindro metallico attorno al quale è avvolta una bobina conduttrice attraversata da corrente. La bobina è, a sua volta, immersa in un campo magnetico costante, che sviluppa una forza verso l’alto, tale da poterla mantenere sospesa nell’aria, insieme con il piatto soprastante (zero della bilancia) e l’eventuale massa incognita. Quando viene aggiunta quest’ultima, l’abbassamento del piattello viene rilevato da un sensore di posizione che comanda un circuito elettronico che riporta il piattello nella posizione iniziale. L’entità delle variazioni subite dal circuito costituisce il segnale che, opportunamente elaborato, permette la visualizzazione della misura sul display digitale.

Le tecniche sono bilance di precisione utilizzate sia in laboratorio che ad uso industriale.
La struttura superiore è realizzata in acciaio INOX e ciò la rende ideale per ambienti richiedenti elevati requisiti d’igiene e/o condizioni di lavoro gravose.

Le analitiche sono dotate di piedini di livellamento regolabili e di due sportelli laterali scorrevoli che, una volta chiusi, consentono di effettuare la pesata evitando fluttuazioni di peso dovute allo spostamento di aria.

Solitamente, entrambi i tipi di bilance, possono fornire il risultato della pesata in grammi, carati, once, libbre, pennyweight, once troy, grani, tael.

Tramite un apposito tasto è possibile impostare l’unità di misura desiderata.

Come si misura la materia

La grandezza che viene principalmente utilizzata per caratterizzare un corpo nelle sue dimensioni quantitative è la massa.

Anche se nel linguaggio comune si usa il termine «pesare», in realtà le misurazioni che si compiono con una bilancia forniscono il valore della massa dei corpi.

Possiamo quindi definire la massa (m) come la proprietà della materia che si misura con la bilancia. Nel Sistema Internazionale l’unità di misura della massa è il kilogrammo (kg).

BILANCE BARON
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